Maritozzi quaresimali per L'Italia nel piatto




Per l'uscita del 16 de L'Italia nel piatto sono previsti i dolci da credenza. Essendo in periodo di Quaresima, anche se in realtà sto digiunando ben poco ( :-D) ho deciso di presentare un dolce tipico della mia città. In realtà lo si riconosce solo quando indossa la veste sontuosa carico di panna e senza frutta secca, ma in realtà il vero maritozzo (da “marituccio” o “maritino”) è un lievitato che la tradizione vuole venisse consumato in questo periodo. Impasto a base di pasta di pane arricchito con uvetta e scorzetta d’arancia senza uova, burro né latte: prodotti di origine animale che non potevano essere consumati nei giorni di magro.
E perché maritozzo? Pare venissero donati dai futuri mariti alle future consorti il primo venerdì di marzo (sostituito dall’odierno San Valentino), a volte utilizzati come contenitori per un pegno d’amore.
Sono andata alle origine ed ho deciso di utilizzare la ricetta dell'Ada Boni. Buona giornata Cri




Maritozzi quaresiamli

Mettete in una tazza da caffè e latte 25 g di lievito di birra, sminuzzatelo, scioglietelo con un pochino d’acqua appena tiepida, unite due cucchiaiate di farina, e aggiungendo un altro po’ di acqua fate una pasta morbida che lavorerete soltanto un istante con un cucchiaino, coprirete e porrete in un luogo tiepido. Dopo circa un quarto d’ora questo lievito avrà raddoppiato il suo volume. Mettete allora sulla tavola di cucina cinque cucchiaiate ben colme di farina – fra quella del lievito e questa debbono essere in tutto 200 g – fate la fontana e nel mezzo ponete due cucchiaiate d’olio, il lievito della tazza, un pizzico di sale e una o due cucchiaiate di acqua tiepida, quanta ne occorre per avere una pasta assai leggera. Lavorate energicamente questa pasta sul tavolo, sbattendola con le mani, e quando questa si staccherà facilmente dalle dita e dalla tavola uniteci due cucchiaiate di zucchero. Lavorate ancora un po’ la pasta, rotolatela nella farina, fatene una palla morbida e deponetela in una terrinetta infarinata. Coprire e mettete in un luogo tiepido. Dopo un’ora quando la pasta avrà cominciato a gonfiarsi, rovesciatela sulla tavola infarinata e incorporateci una cucchiaiata di pinoli mondati, tre o quattro cucchiaiate di uvetta sultanina e una cucchiaiata di scorzetta d’arancio candita tagliata a listarelline. Lavorate un pochino con le mani per distribuire questo condimento; poi foggiate con la pasta un grosso cilindro dal quale ritaglierete dei pezzi dalla grandezza e dalla forma di un uovo. Mettete questi pezzi in una teglia leggermente imburrata, a molta distanza uno dall’altro e poi con le dita spianateli in modo da avere dei piccoli panini bassi e oblunghi. Rimettete la teglia al tiepido e lasciate che i maritozzi lievitino ancora per un paio d’ore, fino a quando cioè saranno ben rigonfi. Riscaldate intanto il forno e badate che sia bruciante. Quando i maritozzi saranno lievitati – non ci vorranno meno di due ore – metteteli nel forno ben caldo. I maritozzi debbono cuocere in sei o sette minuti al massimo e riuscire di un colore scuro. Una più lunga permanenza nel forno produrrebbe la crosta togliendo ai maritozzi la loro morbidezza caratteristica. Appena cotti estraeteli dal forno e passate sopra ognuno, servendovi dello speciale pennello, uno sciroppo denso fatto con una cucchiaiata di zucchero e pochissima acqua, rimettendoli un istante nel forno tiepido per fare asciugare lo zucchero. Con questa dose otterrete circa 12 maritozzi.”


 Ecco gli altri:


Trentino-Alto Adige:  Torta Rosengarten
 http://www.afiammadolce.ifood.it/2015/03/torta-rosengarten.html

Friuli-Venezia Giulia: Crostata con la zucca 
http://ilpiccoloartusi.weebly.com/litalia-nel-piatto/crostate-cun-le-coce-per-litalia-nel-piatto

Lombardia: La Torta Bertuldina
http://kucinadikiara.blogspot.com/2015/03/la-torta-bertuldina.html

Veneto: Focaccia veneta
http://ely-tenerezze.blogspot.com/2015/03/fogaccia-veneta.html

Liguria:  torta d'amandoe e cacavou   http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2015/03/litalia-nel-piatto-torte-rustiche-dolci.html    

Emilia Romagna: La pinza http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2015/03/la-pinza-per-litalia-nel-piatto.html

Toscana: Berlingozzo fiorentino e pratese
http://acquacottaf.blogspot.com/2015/03/berlingozzo-fiorentino-e-pratese.html

Marche: La ciaramilla marchigiana http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2015/03/ciaramilla-ricetta-tipica-delle-marche.html

Abruzzo: Le Pizzelle http://ilmondodibetty.it/pizzelle-per-litalia-ne-piatto.html
  
Molise: Torta alla marmellata alla molisana http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2015/03/torta-alla-marmellata-alla-molisana-per.html

Umbria: Torta al limone  http://www.dueamicheincucina.ifood.it/2015/03/torta-al-limone.htm

Basilicata: Pane semidolce - il puccillato di Castelluccio
http://blog.alice.tv/profumodicannella/2015/03/14/pane-semidolce-di-pasqua-il-puccillato-di-castelluccio/

Campania: Torta Caprese
http://www.isaporidelmediterraneo.it/2015/03/torta-caprese-origini-e-storia.html

Puglia: Torta Pasticciotto http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2015/03/cucina-pugliese-torta-pasticciotto.html

Calabria:Torta campagnola  http://ilmondodirina.blogspot.com/2015/03/torta-campagnola.html

Sicilia: Le cassatedde ragusane http://burro-e-vaniglia.blogspot.com/2015/03/cassatedde-ragusane-litalia-nel-piatto.html


Il nostro blog - http://litalianelpiatto.blogspot.it/

Commenti

  1. La Ada Boni è sempre una garanzia! Infatti questi maritozzi sono veramente invitanti.

    RispondiElimina
  2. Non ci crederai.. ma stamattina il mio compagno si è svegliato dicendomi che aveva voglia di un maritozzo con la panna. Inutile dirti che ha trasmesso anche a me questo desiderio.. e poi passo di qui! <3 Questi sono di gran lunga più accattivanti per me, che adoro le uvette..!! non parliamo poi del profumo di arancia che devono avere! Grandissimaaaa <3

    RispondiElimina
  3. La Ada Boni è una garanzia , ma anche tu non sei da meno.
    Ottimi e, personalmente li preferisco a quelli più famosi.

    RispondiElimina
  4. Molto belli e molto buoni di sicuro! E pensare che io conoscevo solo la versione da bar pasticceria con la panna. Mi ero persa questa delizia!

    RispondiElimina
  5. Anche io conoscevo solo quelli con la panna, ma questi sono molto meglio! Un bacio Cri, a presto

    RispondiElimina
  6. con la Ada non si sbaglia mai! ottimi questi maritozzi e quella glassatura allo zucchero mi piace tanto...bello il nuovo look del tuo blog! bacioni!

    RispondiElimina
  7. non si finisce mai d'imparare...anch'io conoscevo solo quelli con la panna!
    mi piacciono con uvetta e profumo d'arancia, sicuramente più rustici e soprattutto più sani! bravissima!
    un bacione

    RispondiElimina
  8. Una ricetta vegana dunque..e chi l'avrebbe mai detto!!! Te la rubo all'istante!!!!! Bravissima! Baci

    RispondiElimina
  9. Mamma mia che splendore ragazzi!!! I tuoi maritozzi sono superbi!!!! Perfetti!!!!! Me li sto mangiando con gli occhi!!!! Un bacione e complimenti!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  10. adoro i maritozzi, ottimi a colazione, un bacio
    Miria

    RispondiElimina
  11. Mamma mia che bontà, davvero deliziosi!

    RispondiElimina
  12. Ottimi, mi piace l'uvetta e il profuma d'arancio più della panna.

    RispondiElimina
  13. Non conoscevo la storia del maritozzo e in effetti dovrei prepararne qualcuno per qualche richiesta al maritino mio! Li apprezzerà sicuramente!

    RispondiElimina
  14. Nn li conoscevo con la panna, sono da provare, li adoro

    RispondiElimina
  15. Nn li conoscevo con la panna, sono da provare, li adoro

    RispondiElimina
  16. Non conoscevo questa versione.. ottima direi! Per la colazione saranno il top!

    RispondiElimina
  17. Questi li ho assaggiati, favolosi....
    A Presto

    RispondiElimina
  18. Questi li ho assaggiati, favolosi....
    A Presto

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari